ALLA SCOPERTA DELL'OLIO EVO

MAGGIO 2026

di Leonardo Patrono

Il corso promosso da UNUCI e Nautilus trasforma l’extravergine in esperienza culturale e sensoriale

Per tre giornate consecutive, il ristorante Nautilus di Taranto si è trasformato in un laboratorio di conoscenza dedicato all’olio extravergine di oliva. Un percorso divulgativo intenso e partecipato, che ha saputo unire cultura gastronomica, rigore scientifico e sensibilità sensoriale, offrendo ai partecipanti una chiave di lettura nuova e più profonda dell’olio EVO.

L’iniziativa, promossa da UNUCI — Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia, presieduta dal C.V. Dott. Gianni Passafiume, in collaborazione con Nautilus Taranto, si è svolta nelle giornate del 20, 21 e 22 maggio 2026. A guidare il percorso formativo è stato il Ten. Dott. Leonardo Patrono, educatore e sviluppatore di curricula professionali sull’olio extravergine di oliva, con competenze integrate nell’ambito della chimica alimentare, dell’analisi sensoriale e della cultura olearia.

Un viaggio dentro l’olio EVO

Il corso nasce con un obiettivo preciso: accompagnare i partecipanti verso una comprensione autentica dell’olio extravergine di oliva, andando oltre la semplice dimensione alimentare per coglierne il valore identitario, storico e culturale. L’olio EVO è stato raccontato come alimento simbolo della Dieta Mediterranea, patrimonio agricolo del territorio e filo conduttore tra storia, salute, paesaggio e gastronomia.

L’attività didattica ha sviluppato un percorso progressivo e accessibile, costruito per rendere comprensibili anche i temi più tecnici attraverso un linguaggio divulgativo chiaro, coinvolgente e scientificamente rigoroso. Dalle origini biologiche dell’oliva fino alla valutazione sensoriale del prodotto finito, il programma ha attraversato la composizione chimica dell’olio, il ruolo degli acidi grassi monoinsaturi e dell’acido oleico, la ricchezza dei polifenoli e delle sostanze bioattive, i processi ossidativi e la formazione dei perossidi, le tecniche di conservazione e stabilità, l’analisi organolettica, il riconoscimento dei difetti sensoriali e il rapporto tra qualità e valore economico del prodotto. Ampio spazio è stato dedicato anche al legame tra olio EVO e salute, con particolare attenzione al ruolo dell’extravergine nell’alimentazione consapevole e nella cultura preventiva mediterranea.

Dalla teoria all’assaggio

Uno degli aspetti più apprezzati del corso è stato l’approccio esperienziale. Le lezioni frontali sono state integrate con slide tematiche, esempi pratici, schede didattiche, comparazioni sensoriali e percorsi guidati di degustazione, trasformando l’assaggio in uno strumento di interpretazione critica del prodotto. Attraverso l’osservazione sensoriale, i partecipanti hanno imparato a riconoscere qualità, equilibrio, intensità aromatica e difetti dell’olio extravergine, sviluppando una maggiore padronanza nella scelta e nell’utilizzo quotidiano.

Il corso ha valorizzato il dialogo tra esperienze differenti, costruendo un ambiente partecipativo e inclusivo in cui curiosità scientifica, cultura gastronomica e memoria territoriale si sono intrecciate con naturalezza.

L’olio come racconto del territorio

Nel corso delle tre giornate, l’olio EVO è emerso come espressione viva del paesaggio mediterraneo: sintesi tra tradizione agricola, innovazione tecnica e identità locale. Il legame con la Puglia è stato richiamato attraverso riferimenti alle cultivar, alle pratiche produttive, alla storia dell’olivicoltura e al ruolo dell’olio nei sistemi alimentari del Mediterraneo.

La cena conclusiva: quando la conoscenza incontra la tavola

A chiudere il percorso formativo è stata una cena celebrativa organizzata presso il ristorante Nautilus, naturale completamento dell’esperienza didattica. Il momento in cui le competenze maturate durante il corso si sono tradotte in piacere gastronomico concreto: i partecipanti hanno potuto mettere in pratica la sensibilità sensoriale acquisita, degustando le produzioni olearie del territorio con uno sguardo rinnovato e più consapevole.

La convivialità della cena ha favorito il confronto diretto tra docente, organizzatori e partecipanti, rafforzando il valore umano e culturale dell’intero progetto e restituendo all’olio extravergine la sua dimensione più autentica: quella di alimento che unisce.

Un modello formativo aperto al futuro

Il corso sull’olio EVO realizzato a Taranto ha dimostrato come divulgazione scientifica e cultura gastronomica possano dialogare con efficacia e profondità. Il progetto ha costruito un modello formativo capace di coinvolgere pubblici diversi, trasformando l’olio extravergine di oliva in strumento di educazione alimentare, lettura culturale e riscoperta del territorio. Un’esperienza che lascia aperta la strada a nuove edizioni e a ulteriori approfondimenti.

Le premiazioni dei partecipanti

UNUCI · Nautilus Taranto  |  Corso EVO 2026  |  Taranto, 20–22 maggio 2026