IL CONCERTO DI NATALE CON LA FANFARA DI PRESIDIO DEL COMANDO INTERREGIONALE MARITTIMO SUD

NOVEMBRE 2023

Diretta dal Maestro Primo Lgt. Michele Di Sabato si è esibita a Lama presso la Chiesa Regina Pacis, la Fanfara di Presidio del Comando Interregionale Marittimo Sud con il tradizionale Concerto di Natale organizzato dalla Sezione Provinciale dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia.
Apprezzatissimi i brani eseguiti dai maestri di questa prestigiosa unità della nostra Marina Militare Italiana di base nella Città Spartana.

I Brani eseguiti dalla Fanfara Dipartimentale della Marina Militare Italiana

Arsenal – Van Der Roost

Pastorale - Nino IPPOLITO

The Mission – Ennio MORRICONE

Quadro per un giglio – Bernardino PICONE

Arsenal di Van Der Roost è stato composto per il 50° anniversario dell’orchestra di fiati ‘Arsenaal’ con sede a Mechelen in Belgio, una banda che la tradizione vuole formata da ferrovieri . Questo brano, eroico e maestoso, posto solitamente all’inizio di un concerto, è diventato uno standard nel repertorio di bande.

Le Pastorali tarantine sono composizioni musicali per banda ispirate al Natale. Prendono il nome dalla forma della composizione già utilizzata dai grandi del’600 (il tempo di 6/8 e l’andamento lento da “ninna nanna”), ma sono diventate originali grazie alla musicalità e all’animo “Tarantino” dei compositori che le hanno ideate, riuscendo ad intersecare nella forma originale di pastorale alcune melodie tradizionali come Tu scendi dalla stelle o altre prettamente locali che venivano cantate nelle chiese in queste ricorrenze.

Le Pastorali più conosciute ed eseguite dai complessi bandistici locali sono datate dalla prima metà dell’Ottocento; fino alla fine del Novecento i compositori sono stati e sono musicisti tarantini di nascita o che in ogni caso hanno operato la propria arte nella città dei due mari.
Questi compositori hanno in comune la produzione delle Tradizionali Marce Funebri eseguite nella Settimana Santa.


La più antica Pastorale è quella del Maestro GIOVANNI IPPOLITO.

The Mission (Original Soundtrack from The Motion Picture) è un album in studio del compositore italiano Ennio Morricone, pubblicato nel 1986. L’album contiene la colonna sonora dell’omonimo film del 1986 diretto da Roland Joffé, composta, orchestrata e prodotta da Ennio Morricone.

Ennio Morricone ha studiato al Conservatorio di Santa Cecilia, a Roma, dove si è diplomato in tromba; ha scritto le musiche per più di 500 film e serie TV, oltre che opere di musica contemporanea. La sua carriera include un’ampia gamma di generi compositivi, che fanno di lui uno dei più versatili, prolifici e influenti compositori di colonne sonore di tutti i tempi. Le musiche di Morricone sono state usate in più di 60 film vincitori di premi. Come giovane arrangiatore della RCA, ha contribuito anche a formare il sound degli anni sessanta italiani, confezionando brani come Sapore di sale, Se telefonando, e i successi di Edoardo Vianello.

Ha composto più di 100 brani classici, ma ciò che ha dato la fama mondiale a Morricone come compositore, sono state le musiche prodotte per il genere del western all’italiana, che lo hanno portato a collaborare con registi come Sergio Leone, Duccio Tessari e Sergio Corbucci, con titoli come la Trilogia del dollaro, Una pistola per Ringo, La resa dei conti, Il grande silenzio, Il mercenario, Il mio nome è Nessuno e la Trilogia del tempo.

Questo brano, composto dal maestro Bernardino Picone nel 1972, ha avuto sin dalla sua prima rappresentazione un gran successo ed è stato subito trascritto per varie formazioni strumentali. La trascrizione che ha riscosso più successo è quella per le Fanfare dei Bersaglieri: infatti, il brano fa parte del repertorio di tutte le Fanfare.

Il brano era stato commissionato al maestro Picone per l’apertura dei festeggiamenti del Giglio di Nola, una cittadina a pochi chilometri da Napoli, festa che si svolge nel mese di giugno, in onore del patrono San Paolino.

Al Flicorno Sopranino il prof. Donato BOTRUGNO.

Nabucco “Va pensiero” – Giuseppe VERDI

PASTORALE n.2 - Francesco BATTISTA

The Ecstasy of Gold – Ennio MORRICONE

White Xstmas - Irving Berlin

Va, pensiero è uno dei cori più noti della storia dell’opera, collocato nella parte terza del Nabucco di Giuseppe Verdi (1842), dove viene cantato dagli Ebrei prigionieri in Babilonia.

Il coro è stato interpretato come una metafora della condizione dell’Italia, assoggettata all’epoca al dominio austriaco; la censura di Vienna avrebbe certamente impedito la circolazione del brano, e da ciò scaturisce la scrittura allegorica, che nel paese dell’Arte non può che essere interpretata nel modo corretto; è stato proposto anche come inno nazionale italiano, con alcune modifiche testuali, o col testo originale, ritenuto però poco adatto perché è il canto di un popolo diverso dall’italiano (gli antichi ebrei) e per di più sconfitti. Comunque, viene intonato al concerto di Capodanno dal teatro La Fenice di Venezia, come penultimo pezzo, prima del Libiamo ne’ lieti calici, altro celebre brano dei melodrammi verdiani.

Le Pastorali tarantine sono composizioni musicali per banda ispirate al Natale. Prendono il nome dalla forma della composizione già utilizzata dai grandi del’600 (il tempo di 6/8 e l’andamento lento da “ninna nanna”), ma sono diventate originali grazie alla musicalità e all’animo “Tarantino” dei compositori che le hanno ideate, riuscendo ad intersecare nella forma originale di pastorale alcune melodie tradizionali come Tu scendi dalla stelle o altre prettamente locali che venivano cantate nelle chiese in queste ricorrenze.

Le Pastorali più conosciute ed eseguite dai complessi bandistici locali sono datate dalla prima metà dell’Ottocento; fino alla fine del Novecento i compositori sono stati e sono musicisti tarantini di nascita o che in ogni caso hanno operato la propria arte nella città dei due mari. Nel 1880 è la volta di Francesco Battista, la cui creazione, denominata Pastorale n.1, è tra le più note e predilette dal popolo tarantino.

L’estasi dell’oro (o The Ecstasy of Gold) è un brano composto dal grande musicista e premio oscar il M° Ennio Morricone per la colonna sonora del film di Sergio Leone Il buono, il brutto, il cattivo, ricordata in particolare per essere il sottofondo musicale della scena in cui Tuco cerca freneticamente, nel cimitero, la tomba dove si trovano 200.000 dollari in oro.

Nel 2007 Morricone ha ricevuto il premio Oscar onorario alla carriera e il 27 dicembre 2017 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, il secondo grado in ordine d’importanza.

White Christmas è una canzone scritta da Irving Berlin il cui testo è ispirato a quello di White Christmases.

Della canzone sono state eseguite innumerevoli versioni, di cui molte in lingua italiana con il titolo “Bianco Natale”. Con 50 milioni di copie, è il singolo discografico più venduto della storia.

La mattina dopo aver scritto la canzone, Berlin corse al suo ufficio e disse alla sua segretaria: “Prendi la penna, prendi appunti su questa canzone. Ho appena scritto la mia migliore canzone; diavolo, ho appena scritto la migliore canzone che chiunque abbia mai scritto!

Ascolteremo un arrangiamento del M° Naohiro IWAI.

Granada – Agustin LARA

La Ritirata – Tommaso MARIO

Granada è una celebre canzone in lingua spagnola scritta nel 1932 dal compositore messicano Agustín Lara. La prima interpretazione fu quella del tenore messicano Pedro Vargas, soprannominato il “Tenore delle Americhe”.

Del brano, interpretato in seguito da numerosi altri cantanti tra cui: Al Bano (1979), Bing Crosby, Mario Del Monaco (1974), Plácido Domingo, Frank Sinatra e Claudio Villa (1957), sono stati fatti diversi adattamenti, nei più svariati stili musicali.

Il brano si compone di 35 versi.

Il testo parla della città andalusa di Granada, descritta come “terra da me sognata” (tierra soñada por mí), con i suoi tori e le sue belle donne.

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Scritta da Tommaso Mario, presumibilmente intorno al 1879, la “Ritirata” è un brano molto popolare tra i marinai in quanto è stato suonato ogni sera per oltre cinquant’anni nelle città di Spezia e di Taranto – come una sorta di cerimoniale – per segnalare la ritirata per i marinai in servizio. Questa “cerimonia”, molto amata dai cittadini si svolgeva ogni sera quando, verso le 20.30, una fanfara si fermava davanti all’edificio dove risiedeva il Comando in Capo del Dipartimento per eseguire alcuni brani musicali per poi percorrere all’ora prevista per il rientro dei marinai, le 21.00, le vie del centro fino alla Porta Principale dell’arsenale Militare Marittimo suonando la “Ritirata”.

I marinai in franchigia si accodavano quindi in maniera più o meno inquadrata per rientrare nelle caserme o a bordo delle unità navali.

La cerimonia fu soppressa nel novembre del 1963 alla Spezia e poco meno di un anno dopo a Taranto.